venerdì 26 marzo 2010

Le sgute calabresi

Buona sera cari amici, ritorno con dei sapori della mia Terra,
questa volta parliamo di dolci tipici di Pasqua.
Le sgute!
La tradizione vuole che questi dolcetti particolari si preparino nella settimana santa per essere consumati il giorno di pasqua e pasquetta e che vengano donate ai propri cari, vengono formate di vario genere appunto per distinguere a chi devono essere donate, nel corso di questo post vi presenterò la varie forme quindi se avete piacere mettetevi comodi perchè questo post sarà un pò lunghetto, io metto su il caffè eh... :D

Devo dire che ognuno ha la sua ricetta, molti le fanno con la pasta delle nacatole calabresi o dei biscotti da latte, altri addirittura con quella dei savoiardi, noi li abbiamo fatte sempre con la pasta dei biscotti calabresi che ho postato qualche tempo fa e che trovate qui..per comodità vi riporto la ricetta e il procedimento.


Per 1 kg di farina occorrono:

125 gr di zucchero
1 bicchiere d' olio di oliva

acqua q.b. per l' impasto

1 pezzetto di lievito madre circa 30 gr.

(Noi abbiamo fatto in tutto 6 kg quindi abbiamo aggiunto un bicchiere di zucchero, uno di olio e uno di acqua in più)

uova q.b.


La sera prima o la mattina presto si prepara il primo impasto base, impastando (a mano è meglio) 500 gr di farina con il lievito madre aiutandovi con un pò d' acqua..lavoratelo a lungo realizzando un panetto compatto e duro che lascerete riposare per tutta la notta o tutto il giorno.

Il giorno seguente o in serata inserire nell' impastatrice l' impasto precedente, la rimanente farina, lo zucchero, l' olio e farlo lavorare per circa 10-15 min, aggiungete acqua se è necessario, fino a che il composto risulti compatto e morbido.

Prendete un pò d' impasto alla volta e lavorarlo un pò con le mani ora formate un filoncino più o meno spesso e mettetelo così


Adagiate un uovo nel centro e incrociate i due filoncini...


Proseguite con un altro uovo e ritagliare i due cordoncini a mò di mani e incidete le punte per formare le dita..


Ora la parte più bella prendete un pettine nuovo e incidete la pasta con i denti...


Ecco come si presenta una volta cotto. Queste vengono chiamate 'sposini' perchè rappresentano una coppia e per questo vengono donati agli sposi.


Di seguito abbiamo una corona che rappresenta la famiglia vi si possono aggiungere altre uova in base al numero della famiglia, viene fatta con lo stesso procedimeto sopra aggiungendo due uova in questo caso



Alla fine formare le mani come sempre e applicarle all' altro capo della sguta...




Una volta cotta...



Questo invece è il paniere 'panarelli' in dialetto e viene creato con tre filoncini intrecciati..questi panieri rappresentano i bambini e vengono appunto fatti per loro.


Dopo un paio di intrecci adagiare l' uovo e reintrecciare, questi si posson fare con quante uova si vogliono noi abbiamo fatto con uno


Richiudere l' intreccio e attaccarlo alla base...


Pettinare e applicare un piccolo cordoncino intorno all' uovo facendo in modo di creare un fiocco sulla testa dell' uovo.


Una volta cotto...

Questi sono i miei preferiti rappresentano le donne e gli uomini...

Ecco la donna contraddistinta dalle mani sui capelli..si fa sempre allo stesso modo solo che dovete rivolgere le mani all' interno ponendole sull' uovo..in dialetto si chiama 'a fimmina chi mani e capilli'... e viene regalata dalla fidanzata al fidanzato...


e questo invece rappresenta l' uomo 'u masculu', con le braccia conserte...

Alla fine di tutte queste preparazioni adagiare su una teglia e infornare a temperatura media fino a doratura noi li cuociamo nel forno a legna.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Piera 'Pasqua nel piatto'...


Spero vi sia piaciuto questo post, vi auguro una buona serata!!!
Un bacione, Fiorella!!!

23 commenti:

Alice4161 ha detto...

Sono diverse dal metodo che le fa la mia nonna....ma anche così credo siano davvero buone.

ciao e complimenti

Scarlett: ha detto...

me lo son goduto tutto!!!!!siete troppo bravi!da noi si chiamano ''cuddure cu l'ovu''e si donano anche in questo periodo ,ma le vostre forme sono piu' divertenti...poi la femmina con le mani in testa e' quella che mi piace di piu'...chissa' il perche'????? ahahahaha brava anzi bravissime tu e la tua mamma !!!un grande abbraccio

Max ha detto...

I "cudduraci" mi sto preparando per farle anche io, belle forme le tue io sono molto più classico, ciao e alla prox.

Federica ha detto...

spettacolari!!!! non le conoscevo!!! complimenti!!!

lafamevienmangiando ha detto...

ciaooo..corregionale......ma che bello questo post!!!!quando ho visto i tuoi dolci mi e' venuto il sorriso...anche noi facciamo questi dolci pasquali e vengono donati ai propri cari....ehhh!la tradizione unisce tutta la regione....e' bello sapere che da te vengono chiamati(...scus...ora non vedo il post...HO DAVANTI LA FINESTRA DEI COMMENTI)insomma...da me viene chiamato "u campanaru"....la forma puo' essere un cestino,una bambola o come i tuoi delle strisce attorcigliate ma l'uovo c'e sempre!!!...di solito,ogni anno,mi viene regalato da una mia prozia...appena me la dara' postero' la foto per fartela vedere!!!....complimenti e a presto corregionale!!!!clavirste

francescabijoux ha detto...

Sono così invitanti... mi sembra di sentirne il profumo...
Ciao
Francesca

Novelinadelorto ha detto...

Che forza questo dolca manca solo la gallina...hahaha scusa era solo 1a battuta...:-D...veramente bello e chi sa quanto e buono me lo scrivo subit...smack

Manuela ha detto...

Ma sono davvero una meraviglia!!! Peccato mangiarle!!! E che lavoro!! Sei davvero bravissima!! Baci.

lufantasygioie ha detto...

ciao fiorella
che belle foto!Sicuramente anche i dolci saranno squisiti.....da noi esiste una versione salata con l'uovo così abbracciato alla pasta...posterò la ricetta appena la faccio a Pasqua
grazie per il commento ed il giudizio...so che può sembrare strano..ma ero in dubbio se tenerlo....
Baci Lu

Federica ha detto...

E' bello scoprire le tradizioni delle diverse regioni e ancora di più vedere che una ragazza giovane come te tesoro si impegna a mantenerle vive. Conoscevo le ''cuddure cu l'ovu'' ma non le sgute. Sono favolese queste forme, una più bella dell'altra. Complimenti tesoro, un bacione e buon week end

rossella ha detto...

Fiorella non sai quanto e' bello per me leggere i tuoi post!!! Vedendo questi biscotti mi sono ritornati alla mente i ricordi della mia infanzia e la mia nonna che li preparava sempre per Pasqua, io li adoravo sono buonissimi e bellissimi da vedere!!! Complimenti a te e alla tua mamma e grazie per avermi fatto rivivere delle splendide emozioni!!!Bacioni cari!!!!

chabb ha detto...

Che meraviglia sei proprio brava Fiori.
Bacioni

fiorix ha detto...

Grazie mille cari siete sempre molto gentili..un bacione grande!!!

Scarlett: eh si lo immagino il perchè..sono troppo forti vero?!:D

Max: Noi i cullaraci invece chiamiamo dei panetti salati che si fanno sempre in questo periodo dell' anno ma son diversi dalle sgute e che farò in settimana!

Rossella: Sono felice di sentire che i miei post evocano dei così bei ricordi..grazie a te!!!
Un bacione

marifra79 ha detto...

Quanto mi piacciono le tradizione e tu sei davvero troppo brava!
Un abbraccio

Nanny ha detto...

Woooo che belli,chiarissimo passo passo.
Adoro conoscere le ricette legate alle nostre tradizoni,grazie :)

Clementina ha detto...

Sono bellissimi questi dolci. Brava e buon fine settimana. Clementina

Lady Cocca ha detto...

Bellissimi e sicuramente ottimi...una cosa simile si fa anche qui da noi...del resto siamo dirimpettaie...ciao tesoro e buon we

natalia ha detto...

ciao, anche mio marito è originario di un paesino della calabria, li questi pupazzi li chiamano "cuzzupe" e mi sono piaciuti talmente tanto che rivendendo un po' la ricetta, li proporrò sabato prossimo alla trasmissione televisiva la prova del cuoco. li farò fare ai bambini che si divertiranno a dare le forme delle bamboline degli uccellini e dei cestini. sono tradizioni che nelle grandi città si sono un po' perse ed è bello invece ricordarle , anche se un po' rivisitate secondo i nostri gusti. per esempio mia suocere li fa con un impasto simile a quello dei taralli leggermente zuccherati con i semi di finocchio, ma alle mie bambine non sono mai piaciuti così io li propongo in una versione salata con il salame da portare in gita il giorno di pasquetta, che ci vuoi fare i tempi cambiano!!! le tue sonobellissime davvero tantissimi complimenti!!!

lufantasygioie ha detto...

Ciao Fiorella cara
sei na n°2- peyote...
Grazie di partecipare al mio gioco e grazie per gli auguri
buon fine settimana!
Lu

Nel cuore dei sapori ha detto...

Che meraviglia le tue ricette in cui proponi i sapori e le tradizioni della tua Terra!!Bravissima!

dolci a ...gogo!!! ha detto...

ma quanto mi piacciono un po dolci un po salati...fantastici!!anche se nn fanno parte della mia tradizione voglio provarli anch'io per pasqua!!sono meravigliosi buoni e scenografici!!baci imma

Simona ha detto...

Nooooooo!!!ma quanto sono belli? Sai che non saprei scegliere? Vorrei quello della coppia, quello della 'famiglia'(alla fine è quello che fa per me), quello che rappresenta la donna che si strappa i capelli(Sembra me quando ne combino una), quello dell'uomo con le braccia conserte (che pare mio marito quando ne ho combinata una e infatti mi dice 'e ora te la risolvi'), e quella dei bambini perchè li adoro. Vedi? Come si fa? Troppo belli e sicuramente buonissimiiii!!
Un bacione mia tesora!

piera ha detto...

Mammina che lavorone! complimenti per la manualità e la pazienza, mi piacerebbe assaggiare un pezzettino di questo capolavoro.
Grazie x aver partecipato alla mia raccolta, se vuoi postare anche la ricetta x pasquetta va benissimo.
Buona Pasqua un bacione