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venerdì 2 aprile 2010

La colomba e una Buona Pasqua a tutti!!!

Buona sera carissimi in questi giorni sono stata latitante dal mio e dai vostri blog, ma come tutti, sono alle prese con i preparativi per l' imminente Pasqua e il tempo che rimane è veramente poco..Come avrete notato dal titolo di questo post mi sono fatta coraggio e mi sono avventurata in qualcosa per me del tutto estraneo, forse non tutti sanno che la sottoscritta coi lievitati è un disastro e che chi ha postato la colomba in questi giorni avrà notato i miei commenti 'io non ci riuscirei mai' -'sono negata' ecc ecc...bene bene infine mi sono lasciata trasportare anch' io da questa preparazione!!!

Visto che col panettone sono stata più codarda, a Pasqua ho fatto il bis.. pastiera e colomba..preparazioni che fino a pochi giorni fa per me erano quasi impossibili...sono riuscita persino a sorprendemi da sola ahahah..sarà l' aria della mia stagione preferita, la primavera oltre ad essere la mia stagione di nascita e quindi 'mia..mia' mi fa rinascere e mi dona tanta forza e ottimismo...(tipo gli orsi che si risvegliano dal loro letargo) è proprio in questo periodo dell' anno che dò il meglio di me stessa e a dire il vero questa volta mi sono anche superata affrontando la mia più grande negazione e vincerla alla grande...

Questa colomba infatti è sofficissima, dalla dolce glassa e dal sapore unico!!

L' unica precisazione che vorrei fare è sul lievito, la prossima volta (perchè se trovo lo stampo ho intenzione di rifarla domani eheh) ne metterò la metà in quanto si sente un pò, poco ma si sente..e sulla cottura, un pò più lenta e ad una temperatura minore sarebbe stato meglio!!!

Dopo queste annotazioni passò alla ricetta che non è mia, ma l' ho presa e seguita passo passo da un video di you tube precisamente questo...




questo video mi è stato suggerito dalla cara Rossella 'Le delizie di casa mia'..quindi il merito di tutto ciò va a lei che mi ha stimolata tantissimo nel provarci..GRAZIE TESORO!


Ingredienti per 1 stampo grande o 2 medi:

500 gr di farina manitoba

25 gr di lievito di birra
acqua q.b.
1 dl di latte

150 gr di zucchero + 2 cucchiaini
5 tuorli
1 pizz. di sale

200 gr di burro
70 gr di canditi misti
1 bustina di vanillina

1 fialetta di aroma fiori d' arancio
1 fialetta di aroma di mandorle (mia aggiunta)

Per la glassa:

40 gr di albumi
80 gr di zucchero


Per la decorazione:
Mandorle pelate q.b.

Granella di zucchero q.b.

Preparare il lievitino mettendo in una ciotolina il lievito, un pò d' acqua e 2 cucchiaini di zucchero, sciogliere il lievito con l' utilizzo di una forchetta e mescolare bene, aggiungere ora 60 gr di farina poco alla volta e amalgarmare al lievito, coprite e mettete a lievitare in un luogo caldo fino al suo raddoppio circa 1 ora io l' ho lasciato quasi 2.

A questo punto aggiungere poco alla volta il latte e 100 gr di farina e mescolare bene, sempre con una forchetta..fare una croce sull' impasto e rimettere a lievitare fino al roddoppio, un' altra oretta.

Dopo di chè amalgamare gli altri ingredienti:
In una ciotola a parte sbattere i tuorli con lo zucchero e aggiungerli all' impasto, sbattere il tutto, aggiungere un pizz. di sale, gli aromi, la vanillina e amalgamare il resto della farina poco alla volta, spargere farina sul piano di lavoro e versare l' impasto e cominciare a lavorare con le mani fino ad ottener un impasto maneggevole non deve essere appicicoso aprite e mettere il burro a pezzetti, a questo punto prendere la pasta e lavoratela stracciandola dal basso verso l' alto.
Dopo che il burro è ben amalgamato sbattere l' impasto sul piano più volte..riaprire e mettere i canditi amalgamarli bene all' impasto, risbattere sul piano e poi dividete in 2 panetti uno più piccolo e uno più grande, con il piccolo formare un rotolino e metterlo nello stampo nella forma delle ali e schiacciare un pò poi con il panetto più grande formate il corpo della colomba e adagiare nella forma.

Far lievitare ancora fino al raddoppio, io l' ho fatta lievitare per circa 7 ore. Cuocere a 180° per circa 45 minuti.

A cottura quasi ultimata, circa 15 min prima, spennellare tutta la superfice della colomba con la glassa di albume e zucchero, cospargere di mandorle e granella di zucchero!

Ed ecco pronta la nostra colomba!!!


Prima di congedarmi per questi giorni di festa devo ringraziare due persone a me molto care...

La prima è Lucia 'Lufantasygioie', lei carissima e meravigliosa come sempre mi ha di nuovo sorpresa con un suo fantastico dono...eh si, oggi al mio ritorno a casa c' era un pacchettino ad attendermi che conteneva un suo bijoux..non finirò mai di ringraziarla per la sua generosità e per il suo affetto unico e raro..davvero non ci sono parole, sono rimasta a bocca aperta e incredula a questa bellissima sorpresa..ora però vi faccio vedere la sua meraviglia..ha proprio delle mani di fata...
Poi devo ringraziare la dolcissima Federica 'Note di cioccolato' per questo bellissimo e importante premio...ne sono davvero onorata e poi riceverlo per la seconda volta è ancor di più, per me, motivo di grande orgoglio...
Grazie di cuore ragazze, siete uniche..vi voglio bene!!!

Ed ora, con questa foto del mio coniglietto, auguro a tutti voi una serena e felice Pasqua, vi auguro di trascorrere questi giorni nel modo più gioioso e bello possibile...perchè lo meritate davvero tanto, siete unici e importantissimi per me...
AUGURI!!!!

domenica 28 marzo 2010

La Pastiera

Buona sera amici avete trascorso bene questa domenica delle palme??
Con oggi inizia la settimana santa e quindi fra pochi giorni sarà Pasqua i preparativi fervono nelle case di tutte noi per allietare queste giornate con dolci tipici della propria regione e con i classici dolci pasquali come la colomba e la pastiera..bene io non mi sono mai cimentata nè nell' una e nè nell' altra ma quest' anno tra il blog, tra la voglia di sperimentare cose nuove ho deciso di provare..tra le due non c' era dubbio, la colomba è un' impresa un pò più ardua per me in quanto si tratta di lievitati ed io sono un pò negata quindi ho optato per la pastiera che è più alle mie portate!!!

La ricetta non è mia, essendo la mia prima preparazione non volevo rischiare di fare di testa mia e ritrovarmi una ciofeca quindi mi sono affidata alle sante manine di Imma (c' è qualcuno che non la conosce percaso??..impossibile credo :D) poi lei è napoletana e chi poteva saperne di più sulla pastiera appunto napoletana???
Io ho seguito passo passo la sua ricetta l' unica variazione che ho apportato e non per volere ma per esigenza è sulla pasta frolla che io avevo già in frigo bella e pronta..comunque per la sua ricetta vi rimando qui, al suo blog.


Devo dire inoltre che erò un pò titubante perchè già sapevo che la preparazione di questo dolce è un pò particolare poi leggendo il procedimento mi sono impaurita un pò sopratutto per la cottura,a farla è tutta un' altra cosa, poi visto che Imma è una garanzia non mi sono persa d' animo e con grande soddisfazione è venuta, secondo me, perfetta!!!
Che modestia vero??ahah..onestamente io così come questa non l' ho mai assaggiata tutte o con troppi canditi o la ricotta che si sente in modo accentuato, vi dico che il mio amore, a cui non piace per niente la pastiera, ne ha divorato due pezzi in un nano secondo e facendomi anche i complimenti..quindi vi posso garantire che il risultato è ottimo...se siete in cerca di una ricetta perfetta questa lo è..!!! Grazie Imma!


Per la pasta frolla:


300 gr di burro freddo
200 gr di zucchero a velo
1 bustina di vanillina
4 tuorli d' uovo
500 gr di farina 00

Per la farcia:

350 gr. di grano precotto Miele
280 ml. di latte
1 cucchiaio di burro
1 cucchiaio di zucchero
1 bustina di vanillina
500 gr. di ricotta di pecora
200 gr. di zucchero
5 uova
50 gr. di acqua di fior d'arancio
La scorza grattuggiata di 2 limoni
150 gr. di canditi misti


Preparare la pasta frolla al solito modo e ponete in frigo a riposare per mezz' ora. Nel frattempo preparare la farcia.

Mettere a cuocere, a fuoco lento, il grano con il latte,il burro e il cucchiaio di zucchero. Fare cuocere fino a che il composto non avrà assunto un aspetto cremoso e lasciarlo raffreddare completamente. In una ciotola abbastanza capiente mettere la ricotta e lavorarla con un cucchiaio di legno in modo da renderla ben cremosa, aggiungere i 200 gr di zucchero e lavorare ancora. Aggiungere i cinque tuorli e tre albumi montati a neve ben ferma(oppure 5 uova intere), la scorza grattugiata dei limoni, l'acqua di millefiori e i canditi tagliuzzati. Unire quindi la crema di grano e mescolare ulteriormente.

Stendere quindi la pasta frolla portandola ad uno spessore di tre millimetri e foderare uno stampo di crostata imburrato del dm di 30 cm. Riempire con il ripieno e con la pasta rimanente formare delle strisce e disporle a griglia.

Mettere in forno, nella parte più bassa, a circa 150° per un paio di ore.
Una volta cotta, farla raffreddare in forno caldo e aperto e spolverare di zucchero a velo.

Vi auguro un buon inizio settimana miei cari!
Un bacione, Fiorella

venerdì 26 marzo 2010

Le sgute calabresi

Buona sera cari amici, ritorno con dei sapori della mia Terra,
questa volta parliamo di dolci tipici di Pasqua.
Le sgute!
La tradizione vuole che questi dolcetti particolari si preparino nella settimana santa per essere consumati il giorno di pasqua e pasquetta e che vengano donate ai propri cari, vengono formate di vario genere appunto per distinguere a chi devono essere donate, nel corso di questo post vi presenterò la varie forme quindi se avete piacere mettetevi comodi perchè questo post sarà un pò lunghetto, io metto su il caffè eh... :D

Devo dire che ognuno ha la sua ricetta, molti le fanno con la pasta delle nacatole calabresi o dei biscotti da latte, altri addirittura con quella dei savoiardi, noi li abbiamo fatte sempre con la pasta dei biscotti calabresi che ho postato qualche tempo fa e che trovate qui..per comodità vi riporto la ricetta e il procedimento.


Per 1 kg di farina occorrono:

125 gr di zucchero
1 bicchiere d' olio di oliva

acqua q.b. per l' impasto

1 pezzetto di lievito madre circa 30 gr.

(Noi abbiamo fatto in tutto 6 kg quindi abbiamo aggiunto un bicchiere di zucchero, uno di olio e uno di acqua in più)

uova q.b.


La sera prima o la mattina presto si prepara il primo impasto base, impastando (a mano è meglio) 500 gr di farina con il lievito madre aiutandovi con un pò d' acqua..lavoratelo a lungo realizzando un panetto compatto e duro che lascerete riposare per tutta la notta o tutto il giorno.

Il giorno seguente o in serata inserire nell' impastatrice l' impasto precedente, la rimanente farina, lo zucchero, l' olio e farlo lavorare per circa 10-15 min, aggiungete acqua se è necessario, fino a che il composto risulti compatto e morbido.

Prendete un pò d' impasto alla volta e lavorarlo un pò con le mani ora formate un filoncino più o meno spesso e mettetelo così


Adagiate un uovo nel centro e incrociate i due filoncini...


Proseguite con un altro uovo e ritagliare i due cordoncini a mò di mani e incidete le punte per formare le dita..


Ora la parte più bella prendete un pettine nuovo e incidete la pasta con i denti...


Ecco come si presenta una volta cotto. Queste vengono chiamate 'sposini' perchè rappresentano una coppia e per questo vengono donati agli sposi.


Di seguito abbiamo una corona che rappresenta la famiglia vi si possono aggiungere altre uova in base al numero della famiglia, viene fatta con lo stesso procedimeto sopra aggiungendo due uova in questo caso



Alla fine formare le mani come sempre e applicarle all' altro capo della sguta...




Una volta cotta...



Questo invece è il paniere 'panarelli' in dialetto e viene creato con tre filoncini intrecciati..questi panieri rappresentano i bambini e vengono appunto fatti per loro.


Dopo un paio di intrecci adagiare l' uovo e reintrecciare, questi si posson fare con quante uova si vogliono noi abbiamo fatto con uno


Richiudere l' intreccio e attaccarlo alla base...


Pettinare e applicare un piccolo cordoncino intorno all' uovo facendo in modo di creare un fiocco sulla testa dell' uovo.


Una volta cotto...

Questi sono i miei preferiti rappresentano le donne e gli uomini...

Ecco la donna contraddistinta dalle mani sui capelli..si fa sempre allo stesso modo solo che dovete rivolgere le mani all' interno ponendole sull' uovo..in dialetto si chiama 'a fimmina chi mani e capilli'... e viene regalata dalla fidanzata al fidanzato...


e questo invece rappresenta l' uomo 'u masculu', con le braccia conserte...

Alla fine di tutte queste preparazioni adagiare su una teglia e infornare a temperatura media fino a doratura noi li cuociamo nel forno a legna.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Piera 'Pasqua nel piatto'...


Spero vi sia piaciuto questo post, vi auguro una buona serata!!!
Un bacione, Fiorella!!!