martedì 28 luglio 2009

La storia di una torta a catena...

Ciao carissimi sono ritornata a postare qualcosa...eh si perchè andata non me ne sono!! Vi seguo, il pc è quasi sempre acceso ma la cucina è andata in ferie ihihih non sè può, non sè può, qua da me mangiamo pochissimo, cò sto caldo, e si cucina sempre le stesse cose e la voglia di creare prelibatezze manca...eppure quante cosucce ho in testa; ma io sono così quando mi ci metto non uscirei dalla cucina e altre volte me ne sto a debita distanza..ma tutto ciò per un pò giusto il tempo di riprendermi, organizzarmi mentalmente e fisacamente ' per la dieta' ahahahah!!! Questa tortina ha già fatto una settimana che è stata cotta, mangiata e finita ahimè però c' è un piccolo problem questa non è una ricetta normale perchè è una ricetta molto particolare 'a catena'....che vorrei farvi conoscere...! Mi faccio capire meglio và..qualche settimana fa una mia cara amica 'Maria Giusy' mi ha parlato di sta cosa e poi mi ha donato un' impastino con cui dovevo iniziare questa splendida torta...a mia volta dopo aver seguito le istruzioni ho dovuto donare il composto a 3 persone!non so se l' avete sentita nominare si chiama ' torta di padre pio' e viene svolta in una settimana formando una specie di lievito da cui ricavare il composto da donare e la torta..ora non mi sono spiegata bene in quanto non saprei manco come spiegarvi...capirete meglio leggendo la ricetta che vi riporto:



TORTA DI PADRE PIO



Questa torta non và rifiutata, non usare sbattitore elettrico , non mettere in frigo.

E' un dolce che và preparato da una sola persona.

Tutto il preparato và elaborato a mano o con un cucchiaio di legno.



ESECUZIONE:


DOMENICA: versare il contenuto del bicchiere in un contenitore di vetro o porcellana abbastanza capiente in quanto il composto, durante il procedimento, aumenta di volume. Aggiungere 1 bicchiere di farina e 1 di zucchero senza mescolare e coprire.


LUNEDI': mescolare tutto e coprire.


MARTEDI' E MERCOLEDI': non toccare.


GIOVEDI': aggiungere 1 bicchiere di farina e 1 di latte; non mescolare e coprire.


VENERDI': mescolare tutto e coprire.


SABATO-DOMENICA E LUNEDI': non toccare.


MARTEDI': girare il tutto.

Togliere 3 bicchieri dal composto ottenuto.

Donare a 3 persone care.


AGGIUNGERE POI:


3 bicchieri di farina;

1 bicchiere di olio di semi;

100gr di noci a pezzettini;

2 uova;

1 bustina di lievito per dolci;

1 bicchiere di zucchero;

1 mela tagliata a pezzettini;

2 bustine di vanillina;

1 pizzico di sale.



Mescolare il tutto esprimendo 3 desideri.

Travasare il composto in una tortiera imburrata e infarinata e infornare a 180° per almeno 40 minuti.


BUONA FORTUNA!!!




Questa è la torta che ne è uscita...

La torta è buonissima e mi sono riproposta di provare la ricetta, ovviamente senza il lievitino che mi è stato donato...e poi ho scoperto le noci nei dolci,di solito le sostituivo sempre con le nocciole, perchè pensavo fossero un pò pesantucce invece mi sono ricreduta tantissimo sono ottime e ho deciso che in inverno le userò parecchio!! Ringrazio Mary per avermi donato questa ricetta...!!

9 commenti:

Edi ha detto...

Non sapevo esistessero catene culinarie.. comunque sembra squista!! io adoro la frutta secca nei dolci!!

Federica ha detto...

conosco benissimo la ricetta! e confermo ottima!

Claudia ha detto...

...
io in genere dalle catene non mi faccio legare, non le sopporto e soprattutto non ci credo. questa ha un non so che di magico,a prescindere dal fatto che è stata intitolata ad un Santo cosa per me molto discutibile, ma ovviamente questa è un'altra storia :)
la torta ha un procedimento stranissimo forse è questa la cosa che mi affascina, e il risultato? mi fido di te :*
brava *
cla

fiorix ha detto...

edi: neanch' io ne immaginavo l' esistenza..riguardo la frutta secca ora che l' ho scoperta difficilmente l' abbandonerò sopratutto le noci!!baci

claudia: anch io la pensavo e la penso così le catene non mi sono mai piaciute ma questa mi ha colpita non so perchè non tanto per il nome ma come tu dici per l' elaborazione,che poi mi domando ma come fa a non andare a male sto lievitino passando da una persona all' altra anche se viene ripreso una piccola parte è sempre vecchia!!booo non ho idea io ho voluto giocare un pò presa dalla curiosità..tanto non costava nulla :D..baci

Betty ha detto...

anch'io l'ho fatta tempo fa ed è venuta buonissima, mi è piaciuta davvero tanto!
bravissima.

fiorix ha detto...

betty:ah che bello allora non è una cosa che gira solo da noi in sto periodo per curiosità di dove sei??

dolci a ...gogo!!! ha detto...

io nn l'ho mai fatta ma ne ho sentito parlare deve essere deliziosa ...un bacione e grazie per la ricetta:-)
imma

Anonimo ha detto...

l'ho fatta seguendo la ricetta originaria, e poi , su richiesta del mio bambino, con una variante. ho sostituito le noci con le gocce di cioccolato e cospargendola, prima di infornare, con granella di zucchero.
un successone! provatela.

Anonimo ha detto...

un'ottima variante , che ha riscosso molto successo è questa:
tostare le noci e una bella manciata di pinoli. aggiungerli all'impasto finale insieme a mezzo bicchiere di uvetta e , ovviamente alla mela a pezzetti. prima di infornare spolverare la torta con abbondante zucchero. io ho usato una teglia da ciambella. infornare e........ sentirete che bontà!